“L’incidenza di trasmissione del contagio su 10mila abitanti per fascia di età mostra due tendenze opposte: da un lato diminuiscono i casi positivi negli ultraottantenni proporzionalmente alle vaccinazioni, segno che i vaccini funzionano; da un altro lato i positivi aumentano ormai da molte settimane nella popolazione tra i 13 e i 19 anni. Per questo motivo, dopo aver riunito oggi la cabina di regia di Alisa, sentito il Ministro della Salute e in accordo con l’assessore Cavo, sentito il direttore scolastico regionale Acerra, abbiamo deciso di estendere la DAD al 100% alle scuole superiori che oggi sono solo al 50%”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa di aggiornamento. “Un’ordinanza che si allinea a quelle per il ponente e scade dunque alla fine della prossima settimana – ha proseguito – Pensiamo che i disagi siano minimi per le scuole che sono già attrezzate per la didattica a distanza, come per studenti di quell’età e per le loro famiglie; allo stesso tempo il provvedimento garantisce una protezione importante per quelle stesse famiglie, perché con questi numeri il rischio di trasmissione di secondo livello (il ragazzo che si infetta a scuola e trasmette l’infezione ai nonni o ai genitori non ancora vaccinati) può produrre un effetto moltiplicatore. Una misura mirata, quindi, che non impone una restrizione di grande impatto, ma dettata da un minimo di prudenza analoga a quella che abbiamo applicato nel Ponente”.
“La Liguria dev’esssere soddisfatta di come sta affrontando questa terza ondata – ha detto ancora il Governatore, commentando i dati di giornata – le misure che abbiamo preso hanno fatto in modo che oggi la nostra regione sia l’unica in fascia gialla del Nord Italia. Ancora oggi i dati di area medica danno i ricoveri in calo, mentre c’è un lieve aumento delle terapie intensive dovuto soprattutto all’onda lunga del Ponente, dove comunque oggi cala per la prima volta anche l’incidenza del virus: come accade sempre, al calo dell’incidenza seguirà nelle prossime settimane il calo dei ricoveri e delle terapie intensive. Applichiamo dunque oggi alle scuole lo stesso criterio di prudenza che abbiamo applicato per il ponente, questa volta non su base territoriale ma per fascia di età e per attività. La prudenza e gli interventi tempestivi, dove e quando necessari, ci hanno garantito fino ad oggi una protezione efficace”
“Per quanto riguarda le vaccinazioni – ha concluso Toti – a chi dice ancora che la Liguria è indietro rispondo invitando a leggere i dati: la percentuale di popolazione vaccinata è superiore alla media italiana, 6,27% contro 5,91%. Le seconde dosi sono al 2,64% in Italia, al 2,78 in Liguria. Non abbiamo fatto dormire i vaccini nei frigoriferi”.