Per primi, oltre che denunciare il percorso di privatizzazione di Casa Serena, abbiamo chiesto a gran voce risposte ufficiali circa la più che drammatica situazione della Casa di riposo comunale, con i suoi 25 decessi e un centinaio di contagiati Covid, un caso eccezionale, superiore a tante altre realtà di questo tipo a livello nazionale, che ha notevolmente impattato sulle coscienze dei sanremesi.

Abbiamo fatto domande pubblicamente, nel rispetto per quanto accaduto, per le vittime e i loro familiari. Il rispetto dovuto però non obbliga al silenzio, soprattutto per chi riveste un ruolo istituzionale che invece è tenuto a dare risposte e soluzioni.

Come è potuto accadere, quali procedure di protezione e sicurezza, quali controlli e soprattutto quali responsabilità a fronte della eccezionalità della vicenda? Abbiamo registrato una debole risposta da parte dell’Assessore Pireri in Consiglio Comunale, assai riduttiva, poco incisiva e verosimile, frettolosa nell’individuare un’adddetta quale causa del contagio pressochè totale della struttura.

Una versione minimizzante che -quella sì- non tiene conto della sofferenza delle vittime e della famiglie, accanto a giustificazioni maldestre inanellate nel lungo periodo della crisi.

E’ bene ribadire che Casa Serena è una struttura pubblica del Comune alla quale da sempre le famiglie sanremesi affidano con fiducia i loro anziani.

Questa vicenda lascia un’impronta indelebile nella nostra città per la sua eccezionale gravità, con cui non si sono ancora fatti sufficientemente i conti.

Ora pare che alcune risposte arrivino dalle OOSS, che in queste ore parlano di segnalazioni inascoltate, carenze organizzative, mancanza di accordi sui protocolli, assenza di controlli.

Tutto ciò preoccupa e ci fa pensare che sia davvero necessaria un’attenta verifica su quanto accaduto ed una seria ricerca di eventuali responsabilità, che certo non ci compete (dovendosi ad altre Autorità questa competenza), per un chiarimento dovuto alle famiglie coinvolte e alla cittadinanza.

A noi compete intervenire per un giudizio politico-amministrativo sull’attività di indirizzo, di gestione e di controllo sulla struttura, nonché sui provvedimenti assunti o meno a supporto dell’attività ordinaria e straordinaria della struttura stessa (più risorse, più personale), data la complessità della situazione evolutasi nel tempo con gli esiti, i disagi e i dolori che conosciamo.

Queste risposte sono preciso dovere dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessore competente.

Anche così si dimostra rispetto da parte di un Amministratore Pubblico.

E invece purtroppo questa profonda ferita alla città, con il suo carico di dolore, ha dimostrato l’inadeguatezza complessiva di chi avrebbe dovuto farsi trovare preparato a gestire questa grave criticità, vista la caratteristica della struttura e le analoghe esperienze nel precedente periodo Covid.

In attesa della massima chiarezza, è necessario prendere atto che a causa della gestione Covid una “macchia” sulla struttura del Comune rimarrà nell’immagine e nella memoria della città ancora a lungo.

RETE SANREMO SOLIDALE Daniela Carlone

SANREMO INSIEME Lino Serafini

SINISTRA ITALIANA Pino Pannuti

RIFONDAZIONE COMUNISTA Carlo Olivari