“Diminuiscono i casi positivi in Regione – ha detto Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria – Siamo a meno 48 con un’incidenza in lieve calo sul territorio regionale. Resta comunque una situazione a due velocità, con Genova, La Spezia e Savona con incidenza piuttosto bassa e la città e il distretto di Ventimiglia con un’incidenza più elevata e un lieve calo sul distretto sanitario di Sanremo. In ogni caso media regionale parla di una tendenza di 1,8 casi su 10.000”.

“Dei 309 positivi – ha continuato Toti – 96 sono nella ASL 1 Imperiese, 22 casi nel Savonese, 112 a Genova che fa registrare una assoluta stabilità e 61 casi nella Asl 5 di Spezia. E poi 18 casi non riconducibili a una residenza in Liguri, evidentemente persone di passaggio”.

“I dati positivi relativi ai ricoverati che diminuiscono di 17 – continua Toti – ci dicono che la situazione è in lieve discesa, con 60 pazienti in terapia intensiva da molti giorni. Purtroppo abbiamo 11 decessi, più o meno come la scorsa settimana. Per questo dobbiamo correre con la campagna vaccinale per mettere in sicurezza i cittadini”.

Campagna prenotazioni vaccini

Per quanto riguarda la prenotazione dei vaccini per gli ultra 80enni siamo a quota 46.650 dall’avvio della vaccinazione. Così suddivisi: 5.699 in ASL 1, 7735 in ASL 2, 27.346 in ASL 3, 4226 in ASL 4 e 1644 in ASL 5.

“Il sistema di prenotazione dei vaccini per gli ultra 80enni che vivono in comunità sta andando bene – ha confermato il presidente – il sistema informatico ha retto. E’ chiaro che ci sono arrivati moltissime domande che cercheremo di evadere. I cittadini che sono impossibilitati a recarsi ai centri di vaccino perché non deambulanti non si devono prenotare quindi è possibile che se provate a prenotate la prenotazione non venga registrata, perché costoro hanno un canale privilegiato e saranno le aziende a contattarli”.

“In questo momento alcuni centri di vaccinazione hanno sforato la data del 30 maggio – ha continuato Toti – Stiamo pertanto tarando vari canali di vaccinazione, tra cui accordi con i sindaci. Facendo in modo che le aziende che sforano il 30 maggio possano essere ricondotte alla data indicata all’inizio, avendo naturalmente la disponibilità dei vaccini da Roma”.

Il presidente Toti ha rimarcato che molte persone “si sono prenotate nei luoghi più comodi, ma l’invito è quello di prenotare dove si trova posto in una data ravvicinata, anche se la località puo’ essere più scomoda da raggiungere. Stiamo comunque parlando di 150.000 persone da vaccinare in tre mesi, pertanto vi sarà un aggiustamento tra le aziende e un riequilibrio”.