Diego Pani, chef del Ristorante “Marco Polo” di Ventimiglia sulla propria bacheca di Facebook ha espresso una decisa opinione sull’apertura di alcuni locali nonostante fosse vietato dall’inserimento della Liguria in zona Arancione.

“Ho visto alcuni, per fortuna pochi colleghi ristoratori aprire i ristoranti ed essere strapieni in segno di protesta – scrive Pani – Ognuno ha diritto di dissentire da ciò che sta succedendo, ma per protesta si fa uno sciopero della fame. Per protesta ci si incatena, per protesta si marcia. Per protesta non si riempie la cassa alla faccia dei colleghi che tristemente fanno il loro dovere. Per protesta si agisce compatti. Altrimenti è solo mero guadagno. Siamo allo stremo delle forze, tutti. Ma ho trovato molto triste e frustrante questo tipo di protesta non solo fuorilegge ed egoista ma soprattutto pericoloso. Perché mettetevi in testa cari colleghi che il settore della ristorazione è tra i più pericolosi. Nei ristoranti ci si contagia. Perché in un ristorante si sta, distanze di sicurezza o no, per tanto tempo in una sala con tanta gente che mastica senza mascherina, che va in bagno, con la saliva nei piatti sulle posate nei bicchieri e con enorme rischio in primis per chi ci lavora, che sbarazza i piatti della gente con le mani, che lava i piatti, che sta a contatto servendo chi mangia. Ecco perché noi si e i negozi no. Perché nei negozi non si mastica e si sta con la mascherina. Per protesta mangio i pasticcini sul terrazzo”.