Con 11 voti a favore (minoranza) e 18 contrari (maggioranza) è stato respinto l’ordine del giorno 115, presentato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, sull’accesso al bonus taxi. Il documento impegna la giunta, qualora venisse rinnovato il bando, a trovare un sistema di perequazione tra le diverse aree liguri e ad includere gli uffici dei Servizi sociali dei Comuni tra gli sportelli da utilizzare per la compilazione della domanda di partecipazione al bando. Il consigliere nell’ordine del giorno ha ricordato che la Regione ha messo a disposizione una carta prepagata da 250 euro da spendere sulla rete regionale dei servizi taxi e noleggio con conducente per over 75 anni, invalidi al 100%, donne in gravidanza, persone affette da malattie rare o con esenzione per patologie che comportino difficoltà di deambulazione. La Regione riconosce sportelli per l’affiancamento nella compilazione della domanda di accesso al bando, che va compilata solo on line ma gli sportelli – si legge nel documento – sono presenti solo nei quattro capoluoghi di provincia.

L’assessore ai Servizi sociali Ilaria Cavo ha risposto: «Non ravviso la necessità di una perequazione delle aree» spiegando che le 13 mila domande arrivate «dimostrano che non c’è stata difficoltà di arrivare al termine del percorso» e ha ricordato che, per rendere più capillare la rete, la Regione si è avvalsa anche della collaborazione dell’Istituto Ligure del Consumo, che conta su 26 sportelli su tutto il territorio regionale.

L’assessore ai Trasporti Gianni Berrino ha spiegato che il bando è ormai chiuso e, comunque, ha sottolineato: «La misura era rivolta a tutti e infatti le domande sono arrivate da tutta la Liguria».

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha ribadito che esiste una situazione sperequata fra le esigenze dei piccoli Comuni e delle aree interne.