“Ho sentito un po’ di inesattezze in merito alla campagna vaccinale, come quella che staremo aspettando le cosiddette ‘primule’ del commissario Arcuri, strutture dentro cui si dovrebbe vaccinare. Ma si tratta di una stravaganza, come regioni non stiamo aspettando nessuna primula, semmai aspettiamo i vaccini e come ho già detto, dal 15 febbraio inizieremo a vaccinare gli ultra 80enni sul territorio. In Liguria abbiamo già individuato i luoghi più adatti dove vaccinare: a Genova saranno cinque, tra cui la Fiera del mare ad esempio e poi le palestre, alcune strutture comunali, certamente non aspettiamo che arrivino da Roma le tensostrutture per iniziare”. Lo ha ribadito nel consueto punto sul Covid il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.
“Oggi – ha specificato il presidente – avremo riunioni di ALISA e Liguria Digitale per mettere a punto il sistema di prenotazione, ed evitare quanto accaduto durante la pandemia, i cosiddetti click day, che hanno mandato fuori uso il sistema informatico nazionale. A questo proposito stiamo organizzando il Centro Unico di Prenotazione, insieme alle farmacie e ai medici di medicina generale per poter consentire le prenotazioni. E questo avverrà a partire dal 15 febbraio e comunque tutto sarà condizionato dalla consegna dei vaccini stessi, visto che, come si è sentito, Pfeizer ha i suoi problemi, Moderna ne ha consegnati meno e AstraZeneca potrà somministrare il suo vaccino solo ai cittadini che hanno meno di 55 anni”. Il presidente ha ricordato che “Regione Liguria sta portando avanti due percorsi: un percorso definito per i più anziani che hanno diritto al vaccino di Pfeizer e di Moderna e un altro percorso per chi è sotto i 55 anni destinatario del vaccino AstraZeneca. Ci auguriamo che entro le prossime settimane i vaccini arrivino dalle aziende e le forniture si possano allineare. Sicuramente non poter utilizzare l’AstraZeneca per gli 80enni è un danno e va a incidere sull’elenco dei decessi che continua a essere alto”. “Visto il momento – ha sottolineato Toti – sarebbe bene non fare assurde polemiche ed evitare ancora più assurde classifiche”.

I Dati
“L’incidenza dei positivi al Covid – ha sottolineato Toti – è un pochino cresciuta in alcune province, soprattutto ad Imperia a causa di alcuni focolai. Bisogna dire che è stato giusto riaprire le scuole, ma chiaramente tutto questo incide, sono infatti aumentati i cluster familiari, dovuti agli studenti. Sono 677 i ricoverati tra media intensità e terapie in tensive, crescono di 27 gli ospedalizzati. Di questo ho già parlato con i direttori generali perché si tratta di un fenomeno dovuto alle mancate dimissioni la domenica. E ho chiesto apertamente di provvedere, perché non si può dimettere la domenica la metà dei pazienti che dimettiamo gli altri giorni. Bisogna che i letti dei nostri ospedali scendano anche per poterli dedicare ad altre specialità mediche”.

Zona Gialla
“A mezzanotte, ha ricordato il presidente, la Liguria è passata in zona gialla. Ogg potranno ripartire 12.0000 attività commerciali, oltre ai musei e alle mostre, ritorna un pezzetto della nostra vita, almeno fino alle 18, quando richiude tutto. Serve comunque continuare ad avere prudenza, buon senso e grande attenzione, per non ritrovarsi tra due settimane di nuovo in fascia arancione”.

La Campagna vaccinale
Sono 77.540 i vaccini consegnati da Pfeizer, a cui si aggiungono alcune dosi di Moderna che per la maggior parte arriveranno a fine febbraio. “Sul totale dei consegnati – ha concluso Toti – il 75% sono stati somministrati per garantirci delle scorte in grado di far fronte a ogni evenienza. Noi possiamo fare ogni giorno circa 3.000 vaccini, ma ce li devono dare. Domani saremo al lavoro sulla logistica degli ultra 80enni sul territorio e quando il commissario Arcuri ci darà tempi certi per AstraZeneca partiranno anche le prenotazioni per i più giovani”.