Nella seconda metà del XVIII secolo a San Remo era in attività un teatro d’opera dove venivano regolarmente messe in scena le opere più in voga e di successo del periodo.

La notizia è contenuta nel volume fresco di stampa “Pasquale Anfossi. Un musicista tabiese alla conquista dell’Europa” curato dal M° Roberto Allegro, musicista, direttore d’orchestra e musicologo e dalla Professoressa Vittoria Aicardi, anch’essa musicista e musicologa e pubblicato da Musicorner di Mortara (PV). Il ritrovamento di un prezioso documento conservato negli Stati Uniti presso la Harvard College Library della Cambridge Harvard University ha permesso pertanto ai due studiosi di definire in modo inequivocabile gli estremi di questa significativa ed importante scoperta. Sul frontespizio del libretto di un‘opera buffa di Pasquale Anfossi, “La vera costanza”, è infatti riportato quanto segue:

La vera costanza. Dramma giocoso da rappresentarsi nel Teatro di San Remo il carnovale dell’anno 1781. Nizza: Gabriele Floteront, stampatore del Governo [1781].Dedicato a Sua Eccellenza il signor Gio Carlo De Franchi governatore in detta città.[…] La musica è del celebre sig. Pasquale Anfossi maestro di cappella napolitano, e del pio luogo de’ derelitti in SS. Giovanni, e Paolo.

L’opera, che anticipa di tre anni quella più nota di Franz Joseph Haydn composta sul medesimo libretto di Francesco Puttini impiegato dall’Anfossi, ebbe la sua prima rappresentazione il 2 gennaio 1776 al teatro delle Dame di Roma; il successo di quella rappresentazione fu talmente importante e completo che l’opera andò in scena per due decenni in tutta Europa.

Nel 1781 venne messa in scena a Lucca nella stagione del Carnevale al Teatro “detto dei Castiglioncelli” e, successivamente, nel medesimo anno, venne allestita anche nel teatro sanremese. Il libretto, come si evince dal testo, venne stampato a Nizza, ovvero all’estero, nel Regno di Sardegna, al tempo governato dal Re Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme mentre la città di San Remo, facente parte della Repubblica di Genova, era retta dal governatore Gio Carlo De Franchi al quale l’impresario dedicò l’opera. Un esemplare della partitura manoscritta de’ “La vera costanza”, insieme a numerose altre composizioni dell’Anfossi, è attualmente conservato a Parigi presso la Bibliotèque Nationale de France a testimonianza ulteriore dell’enorme successo ottenuto dal musicista originario di Taggia nella capitale francese.