“Auspico che il tempo delle polemiche, delle ripicche e dei veti sia al capolinea: non è più il tempo dei giochi politici e della propaganda. Dobbiamo pensare al futuro e al benessere di tutti i cittadini e certamente il Recovery Plan è un’occasione irripetibile. Unica. Quali progetti allora per il nostro territorio? Quali le priorità? Come impiegare l’imponente piano di aiuti europei per far decollare il nostro paese e nello specifico la nostra Liguria? Sono domande che ci poniamo da tempo e l’unica risposta cui siamo arrivati è: il lavoro è immenso, le idee sono tante, vediamole tutte con spirito costruttivo. Niente liste della spesa, niente critiche sterili. Lavoriamo pancia a terra per il fine ultimo: la Liguria e i nostri giovani, ai quali tra 20 anni spero non dovremmo chiedere scusa per non aver lavorato per offrire loro le opportunità che meritano. Dobbiamo avere a cuore solamente il futuro della nostra regione, duramente colpita dalla pandemia. Le risorse ci sono. Da parte nostra la volontà di collaborare c’è. La domanda ora è: e voi della maggioranza? Vorrete ascoltarci davvero e valutare insieme le proposte nell’interesse dei liguri? Ascoltando noi, date spazio le istanze anche una percentuale importante di cittadini. Minoritaria, certo, ma qui bisogna pensare a tutti e non solo a chi vi ha votato. Alle categorie in ginocchio, alle categorie che chiedono da tempo un cambio di passo”.

Lo dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi nell’odierna seduta consiliare illustrando i 17 ordini del giorno depositati dal MoVimento 5 Stelle Liguria.  

“Penso all’ambiente e alla transizione ecologica, che sarà la base del nuovo modello economico e sociale di sviluppo su scala globale, in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: mettiamo sul tavolo l’elettrificazione delle banchine per i nostri porti, la mobilità sostenibile, il ciclo dei rifiuti per il loro riciclo e riuso, l’efficientamento energetico delle case popolari, alla bonifica e riqualificazione di siti ad alta criticità ambientale come lo sono Stoppani a Cogoleto (Genova), Pitelli a La Spezia e l’Acna di Cengio (Savona). E ancora, mettiamo finalmente sul tavolo la produzione di energia ricavata da fonti rinnovabili che sviluppino la micro-produzione di energia da fonti sostenibili (fotovoltaico, solare ed eolico) a livello domestico a partire dalle aree interne e periferiche (decentramento energetico). Che dire poi del contrasto al dissesto idrogeologico? La Liguria è fragile e abbiamo urgente bisogno di sistemi di manutenzione attiva del territorio, riqualificazione delle aree ad alto rischio, monitoraggio e prevenzione al fine di tutelare i cittadini nelle aree a maggior rischio”.

“Penso alla cultura in generale e nel particolare al tessuto artistico, archeologico e culturale della nostra regione: come M5S proponiamo la digitalizzazione dei beni culturali e nello specifico quelli museali, archeologici, bibliotecari e archivi di qualunque categoria. La digitalizzazione del patrimonio culturale italiano e in questo caso ligure porterebbe degli enormi vantaggi nel settore culturale. Proponiamo anche che una parte delle risorse vengano destinate al piano di restauro conservativo dei nostri tesori: penso ad esempio ai forti e alle mura di Genova, al fine di trasmetterle intatte e valorizzate alle future generazioni”.

“Noi tutti ci auguriamo che gli scolari liguri tornino al più presto in classe in presenza e che la DAD come l’abbiamo conosciuta finisca nel passato. Ma è anche vero viviamo in un’epoca digitale e dobbiamo cogliere quanto di meglio ci offre la tecnologia: perché allora non prevedere risorse utili destinate ad investimenti per la nostra Regione in materia di didattica digitale scolastica, prendendo spunto dai progetti di eccellenza già sperimentati negli anni da alcune scuole liguri. Conosciamo tutti il caso della scuola digitale “Tecnoclasse” che, dall’anno scolastico 2011/2012, la scuola secondaria di Mele del Comprensivo Voltri 1 porta avanti tra le prime scuole in Liguria con grande successo”, continua Tosi.

“Penso anche – e conclude – al potenziamento della rete internet ad alta velocità nell’entroterra ligure: se vogliamo combattere lo spopolamento dell’entroterra e della nostra montagna, dobbiamo creare pari opportunità per tutti, potenziando la rete internet e riducendo il gap infrastrutturale e di mercato esistente in molte aree dell’entroterra ligure. All’entroterra poi siano destinate risorse per il ripopolamento dei paesi dell’entroterra e dei piccoli comuni periferici affinché possa essere un’occasione per rivalorizzare aree che da anni versano in gravi difficoltà e per salvaguardare la biodiversità dei territori, prevedendo agevolazioni riservati agli under 40 per aiutarli ad acquistare e/o ristrutturare la prima casa, contribuendo al recupero mirato del patrimonio edilizio esistente, senza ulteriore consumo di suolo”.