Dopo settimane di appostamenti e studio del modus operandi, i Carabinieri Forestali hanno atteso che la squadra rientrasse dalla battuta al cinghiale per controllare i documenti e le armi dei componenti. Un 33enne che affiancava una squadra di caccia all’ungulato della zona è stato trovato in possesso di una carabina Remington che occultava sotto ai sedili posteriori della sua auto. L’uomo, sprovvisto di tesserino venatorio e senza permesso di porto di fucile, aveva con sé un’arma con una matricola non presente nelle banche dati europee.
Pertanto, è stato denunciato e gli sono state sequestrate 45 munizioni calibro 280 Rem. non denunciate, 1,5 kg di carne di cinghiale e il fucile stesso.
Il giorno seguente, appena le condizioni di luce lo hanno permesso, i militari hanno effettuato una perquisizione nei capanni in uso al prevenuto nella Frazione Andagna del comune di Molini di Triora, rinvenendo un altro fucile sovrapposto di marca ignota e con matricola abrasa, circostanza che ha consentito di procedere all’arresto. La Procura di Imperia, informata, ha disposto il trasferimento presso il carcere locale.