Il 22enne savonese arrestato dalla Digos si ispirava al gruppo suprematista statunitense AtomWaffen Division e alle Waffen-SS naziste. “Voglio fare una strage a una manifestazione di femministe. Donne ebree e comuniste sono i nostri nemici. Le donne moderne sono senza sentimenti, bambole di carne da sterminare”. Tra gli obiettivi che dichiarava sul web o in chat c’era il compimento di azioni terroristiche come quelle realizzate nel 2011 e nel 2019 a Utoya (Norvegia) e Christchurch (Nuova Zelanda). Nelle conversazioni sono stati trovati istigazioni a commettere gesti estremi anche sacrificando la propria vita, incoraggiando lo “school shooting”, i massacri nelle scuole, o il “day of the rope”, il massacro di chi viene considerato traditore.