La Cassazione ha annullato le sentenze di assoluzione ed ha deciso che occorre processare nuovamente i due ragazzi aretini, che in primo grado erano stati invece condannati per aver provocato la morte della 20enne imperiese Martina Rossi.
Bruno Rossi commenta la sentenza della Cassazione sulla morte della figlia. “Ce l’abbiamo fatta. Era indispensabile questo annullamento per fare chiarezza. Adesso si lavora per avere il minimo di giustizia. Martina non me la ridarà nessuno, ma almeno si saprà cosa è successo quella notte. Martina se lo merita. Ora bisogna lottare contro il tempo per evitare la prescrizione” dice all’Ansa.