Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutti i colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di risolvere il problema della carenza di medici di famiglia e di incrementare le scelte destinate ai medici iscritti al corso di formazione di Medicina generale, che rispondono al bando per l’assegnazione delle zone carenti, fino a 1000 pazienti, evitando un’ulteriore pressione sui medici con già 1500 assistiti. La deroga di 300 pazienti ai medici, che ne hanno già in carico 1500, comporterebbe un sovraccarico di lavoro e non garantisce la copertura di tutti pazienti privi di medico di famiglia.

L’assessore Marco Scajola ha risposto su delega di Giovanni Toti, presidente della giunta regionale Giovanni Toti e assessore alla sanità. Scajola ha spiegato: «Sono state autorizzate le deroghe in aumento al massimale individuale per 300 scelte fino ad un massimo di 1800 scelte dei medici di assistenza primaria convenzionati con la Asl1 per un periodo di 6 mesi». L’assessore ha aggiunto: «A fronte di 19 zone carenti di assistenza primaria, rilevate nell’anno e pubblicate a fine marzo, ne sono state assegnate con la procedura ordinaria 2 e ne sono state pubblicate 17 per l’assegnazione ai medici in formazione». Scajola ha quindi ricordato le tre ordinanze emanate dal presidente Toti fra marzo e settembre 2020 «nell’ottica di ampliare l’organico con il numero di medici richiesti sul territorio».