Una donna di 50 anni di Vallecrosia è stata condannata a 8 mesi di reclusione per “illecite interferenze nella vita privata”. Nel 2016 la donna aveva fatto installare una microspia nell’auto del compagno, sospettato di tradimento. Malgrado avesse scoperto di essere tradita, per il giudice non doveva pedinare o intercettare il partner, subissato anche di telefonate e messaggi. Il giudice ha applicato la misura condizionale, subordinata al pagamento di 1000 euro di provvisionale e 2000 di spese legali.