Domenico Seccia, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, il 21 gennaio alla Suprema Corte chiederà un nuovo processo sul caso di Martina Rossi, studentessa imperiese precipitata il 3 agosto 2011 dall’hotel “Santa Ana” a Palma di Maiorca. Per l’accusa, Martina morì cercando di sfuggire a uno stupro, mentre tentava di scavalcare il balcone della camera per andare su quello adiacente. L’assoluzione dei due giovani aretini accusati di aver procurato la morte di Martina si basa sul fatto che prove e indizi sono stati “travisati” in modo “superficiale”, “frammentario” e non collegando gli uni agli altri ai fini della valutazione globale”, come scrive Matteo Indice su “Il Secolo XIX”.