Chieste le dimissioni di Stefano Mai, imbarazzante l’intervento di Rixi.

Ringraziamenti per il Presidente Toti Dopo l’intervento del Presidente regionale Giovanni Toti che si è definito stupito ed amareggiato davanti ai commenti contro Graeter, la prima neonata a Genova di questo 2021, si pronunciano anche dal “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”: «Disumano, squallido, vergognoso: sono soltanto alcuni commenti dei Liguri che hanno definito Stefano Mai, capolista della Lega Nord savonese, ad Albenga, nonché Consigliere della maggioranza in Regione» – spiega Aleksandra Matikj, Presidentessa del Comitato - «dopo essersi scontrato con il Presidente Toti che ha dato il lieto benvenuto alla bimba, e gli altri due neonati: “Diamo il benvenuto ai primi liguri nati nel 2021” definendoli come la speranza, il futuro, la forza per non mollare in questo nuovo anno che è appena iniziato. È infatti seguita la nota del Consigliere Mai contro la piccola Graeter: “Non si può definire italiano, né ligure, chi nasce sul nostro territorio da genitori stranieri”, aggiungendo: “No allo Ius soli” al che, il Presidente Toti ha risposto: “Chi nasce in Liguria è ligure”, riferendosi molto probabilmente al fatto che quella bambina avrà una cultura italiana e parlerà con l’accento genovese, studierà e lavorerà a Genova, da dove potrà contribuire allo sviluppo economico del Paese. C’è anche chi ha scritto al Consigliere Mai: “si dimetta”, questo il volere pubblico.

C’è chi, giustamente, ha risposto all’odio altrui: “Combattiamo le mafie, l’evasione fiscale, la corruzione insieme ma mettiamo da parte l’ossessione per gli Immigrati…” e questo ha ricordato anche me, cioè quanto io abbia fatto in Liguria per il Bene comune anche se Extracomunitaria. Mi ha riportato ai tempi in cui dirigevo il Movimento antimafia Agende Rosse in Liguria e tutte le iniziative che abbiamo portato avanti, da giovanissima. Essere Migranti è anche sinonimo di integrazione, impegno sociale e politico, anche se si è Donne, come me e non è detto che Graeter non possa un giorno essere al posto mio. Vorrei ringraziare il Presidente Toti per aver difeso una bimba anche quando si è fatto avanti il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi (Lega) attaccando la piccola: «Siamo contro lo ius soli, per noi questa bimba non è Italiana!»

Ci fa piacere che in Liguria si stia iniziando a comprendere il vero animo di chi istiga all’odio, questa volta contro una neonata…

Ricordo quella volta in cui sia Mai che Rixi mi attaccarono pubblicamente soltanto per aver denunciato un’Ordinanza sanitaria, emessa dall’ allora Sindaco di Alassio Enzo Canepa, il quale in merito è stato condannato anche dalla Cassazione, giudicato colpevole per discriminazione. Ben tre Tribunali ci hanno dato ragione – sottolinea la Matikj – «Con quell’Ordinanza veniva vietato l’ingresso e la permanenza nel Comune di Alassio a chi è di nazionalità Africana, Asiatica o Sudamericana per motivi igienico-sanitari, se non erano in grado di documentare con un certificato sanitario il loro essere immuni di ogni malattia infettiva: basta vedere adesso che, nel caso di un virus letale, è una responsabilità di tutti, nessuno escluso, Straniero od Italiano che sia. Se passassi io ad Alassio oggi in quanto di nazionalità Macedone ma, ad esempio, possibilmente affetta dal Covid-19, secondo l’Ordinanza del Canepa non sarei comunque un pericolo per i Cittadini Alassini. Quanto dichiarato sia da Mai che da Rixi di recente, prendendosela proprio con una bambina, ha lasciato perplessi anche noi. Questa volta, la condanna è stata unanime, non da un Tribunale ma da tutta la Liguria.»