Dal metodo di coltivazione fuori suolo alla lotta biologica, dalle nuove tecniche di produzione, fino a principi base di agronomia: ecco alcuni degli argomenti che sono stati trattati nel corso che si è concluso oggi in provincia d’Imperia dedicato al florovivaismo, un settore chiave per la provincia dove si concentra il massimo della produzione di fiore reciso e verde ornamentale. 

Il corso organizzato da Coldiretti Imperia e finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali (Misura 1.1 – Tipologia 1.1.1 – Azione “attività formativa”- Floricoltura sostenibile: fuori suolo e lotta integrata) si inserisce nel novero dei corsi di formazione programmati per garantire una preparazione di base agli imprenditori agricoli del territorio, al fine di ottimizzare il lavoro e le rese delle produzioni, in modo da rimanere competitivi sul mercato, tenendo sempre ben presente la necessità di raggiungere la piena sostenibilità ambientale.

“La formazione è di estrema importanza per affrontare, in maniera preparata, i cambiamenti a cui l’agricoltura del territorio sta andando incontro. Affermano il Presidente Provinciale di Coldiretti Imperia Gianluca Boeri e il Direttore Provinciale Domenico Pautasso –  Riteniamo che, attraverso questo generi di corsi, possiamo fornire strumenti utili alle aziende, che servano, ad esempio,  per  raggiungere uno standard di produzione aggiornato, sostenibile economicamente e rispettoso del territorio. Abbiamo voluto concludere questo 2020 con un corso dedicato ad uno dei settori attualmente più in difficoltà a causa dell’emergenza Covid, ma fiore all’occhiello della nostra provincia grazie all’impregno degli imprenditori sempre attentissimi alla qualità del prodotto. Il prossimo anno abbiamo già in programma corsi che spaziano sui diversi aspetti aziendali, dal marketing, anche in inglese per le imprese che fanno export, ai corsi di aggiornamento obbligatori (ad esempio OSA e fitofarmaci) fino a corsi più specifici come “Dal campo all’etichetta: la trasformazione, la degustazione e la vendita dei prodotti agricoli”.