Ci sono 12 indagati nell’inchiesta sul bracconaggio tra valle Argentina, val Nervia e val Verbone. Una quarantina di battute di caccia abusive che vede contestati i reati di porto d’armi da sparo illegale in luogo pubblico, esercizio dell’attività venatoria fuori del periodo consentito e in zona protetta e infine di uccisione di cinghiali, camosci e caprioli. L’indagato principale è Massimo Di Fazio, 47 anni, sindaco di Triora, finito ai domiciliari nel dicembre 2019, come scrive Paolo Isaia su “Il Secolo XIX”.