: Altri gravi problemi conseguenti all’ondata di fango che ha colpito tragicamente Ventimiglia nella notte del 2 ottobre. Sono stati segnalate possibili problematiche alla captazione dell’acqua potabile nei pozzi di Porra. Non si tratta di un problema di inquinamento, per fortuna, ma che potrebbe incidere gravemente sul futuro mantenimento dei livelli idrici e quindi sulla possibilità di continuare in futuro a prelevare e distribuire l’acqua a Ventimiglia ma anche a tutta la provincia e alla vicina Francia.
L’AIGA ci ha segnalato il problema riguardante i pompaggi delle risorse idriche della falda del Fiume Roja presso i pozzi italo-francesi, siti in località Porra di Ventimiglia, dichiara il sindaco Scullino, nei quali il livello della suddetta falda registra una sensibile diminuzione, dopo il passaggio della piena del fiume coincisa con l’impatto della tempesta del 2-3 ottobre scorso.
Attualmente, insieme alla C.A.R.F. (Communauté de la Riviera Française), responsabile del detto campo pozzi, stiamo promuovendo tutti gli opportuni interventi per far fronte a questo problematica, che fa temere una riduzione delle disponibilità idriche ed un sovraccarico dei motori delle pompe di emungimento. AIGA sta operando in affiancamento del personale sopra menzionato, e sta cercando di apportare tutto
l’aiuto possibile. La segnalazione è stata inviata anche al Commissario ATO imperiese, Dott.ssa Gaia Checcucci, a S.E. il Prefetto e al Presidente della Giunta regionale”. Continua il sindaco Scullino, l’AIGA ci ha segnalato che le analisi ad oggi effettuate e le ipotesi a cui si è giunti mostrano uno scenario in cui la falda del Roja potrebbe essere stata compromessa dal trasporto solido creatosi, con probabile ostruzione degli spazi interstiziali del materiale di sub alveo. Tale fenomenologia pare aver interessato tutto il tratto del fiume Roja limitrofo al campo pozzi, su entrambe le sponde, poichè altri utenti, con campi di captazione in quell’area, lamentano problemi del tutto identici. Il sindaco insieme al Presidente del Consiglio Andrea Spinosi hanno incontro questa mattina i floricoltori interessati dal problema che vedono i loro pozzi, ad uso irriguo, già in difficoltà e poco funzionanti.
Per fortuna, conclude il sindaco Scullino, più a valle, dove sussistono i pozzi della AMAIE e della AMAT, non pare vi sia una pari fenomenologia in atto.