Sulle intercettazioni venute a galla ieri, relativamente alla trattativa su Carige tra l’Ad di Aspi Castellucci e il presidente della Liguria Toti, bisogna fare una considerazione, interviene Elena Botto, senatrice ligure del Movimento Cinque Stelle. “Dalle parole con le quali lo stesso Toti sui giornali tranquillizza tutti, quasi a far passare la sua richiesta al numero uno di Aspi come una robetta veniale, emerge tutta la sua visione della società. Per lui la politica dev’essere sempre e comunque al servizio dei privati. Una concezione chiara e precisa: chi come lui è a capo di un esecutivo regionale, nella sua scala di valori deve sottostare alle esigenze dei questo o quel gruppo privato. Poi, se avanza tempo, dei cittadini. Tutti questi suoi continui inciuci coi privati, però, ai liguri non hanno mai garantito nulla di buono. I suoi continui flirt coi gruppi di potere non hanno portato a niente per chi vive in Liguria. Anzi, spesso si sono tradotti in disservizi, basti vedere soltanto ai settori della sanità e dei trasporti. Ha sbagliato mestiere, Giovanni Toti. Per carità, è liberissimo di concepire la politica come un’entità perennemente supina al potente di turno. Però allora molli, e si metta a fare il lobbista. Come M5s, siamo stanchi di vedere un governatore schierato sempre dalla parte del più forte, e mai invece da quella dei cittadini, ai quali oltretutto deve il ruolo che ha”.