“Ci stanno sfinendo – dichiara Patrizia Taricco, presidente di Confesercenti a Ventimiglia – Stanno spremendo un limone ormai secco.
La città di Ventimiglia basa la sua vita economica principalmente sul commercio, grazie ad una rete di piccoli negozi importanti, a realtà brillanti come il mercato coperto, ad attività storiche come il mercato del venerdì.
Siamo invidiati perché da 40 anni offriamo ai clienti francesi qualità e efficienza , grazie al sacrificio ed all’impegno di tanti operatori.
Confesercenti interviene per il presente e per il futuro economico della città .
Il commercio è un sistema che sostiene migliaia e migliaia di famiglie , grazie all’indotto che provoca, reggendo anche in parte importante, le casse pubbliche del Comune . Commercio e lavoro frontalierato sono i due perni.
Da troppi anni il nostro settore è sotto scacco .
Troppi fattori negativi ledono alla stabilità del sistema , rendono nulle le iniziative imprenditoriali , il coraggio di tanti operatori che malgrado tutto, continuano ad investire in termini economici e umani.
Abbiamo pagato gravi conti per la debolezza della politica , con diversi commissariamenti e mancanza di scelte strategiche per le infrastrutture.
Pertanto quando avevamo tanto lavoro e flussi di francesi , non avevamo strade e parcheggi a sufficienza.
Da anni paghiamo gravi conti per l’emigrazione clandestina, in termini di sicurezza e di umanità.
Le riprese nei TG della sera della città invasa di disperati che tentano di andare in Francia , di persone che hanno perso la vita per una speranza di futuro , sono delle bombe mediatiche che raffigurano la nostra città come un posto dove non andare neanche a bere un caffè”.
“ Il 2020 è stato poi l’anno terribile – interviene Ino Bonello presidente provinciale- oltre all’epidemia nazionale e l’alluvione , ci voleva la decisione dello Stato di chiudere il Centro di ospitalità del Roya, una scelta sbagliata che sta pagando tutta la città. Oggi la paura di girare in città è permanente, troppe persone insicure, abbandonate, senza assistenza, senza servizi.
Una vera bomba sanitaria, in pieno Covid, con gente che vive e dorme per strada, in mano alla malavita locale, un problema europeo che deve essere sopportato da una comunità di provincia . Cosi’ non ce la possiamo fare, siamo abbandonati, siamo terra di conquista , non siamo sicuri. Oltre al Covid c’è la sensazione dell’abbandono, della noncuranza della vita delle persone.
Confesercenti rivolge un appello affinché si affronti seriamente il problema emigrazione, che c’è ed è visibile, crea disagi, danni, pericoli, trattamenti disumani.
Lo Stato Italiano -conclude Bonello – non puo’ permettere questo degrado, questo abbandono di vite umane , deve intervenire il Governo Nazionale” .
La presenza di forze dell’ordine in numero elevato in giro per la città , non crea sicurezza , non aiuta le persone in difficoltà , non tranquillizza i nostri operatori commerciali , la nostra potenziale clientela”.
“ Quando l’emergenza sanitaria cesserà -conclude Taricco – avremo una Ventimiglia spremuta come un limone, una città da evitare , dove si ha paura ad entrare in un bancomat , malgrado l’apertura del nuovo porto .
Troppe vivono persone alla giornata, abbandonati al loro destino.
Una città bella, posta in punto strategico , con tanti negozi, con tante risorse, ma da evitare , da non venirci”.