“L’accordo sottoscritto tra la Regione e le Pubbliche Assistenze liguri è un riconoscimento al ruolo e allo sforzo che queste svolgono quotidianamente sul nostro territorio e ancor di più hanno svolto e stanno svolgendo in questa fase di grave emergenza sanitaria. Da tempo, anche con iniziative in Consiglio Regionale, ho sollecitato tale riconoscimento, con l’obiettivo di non disperdere un patrimonio di competenza, passione e dedizione ai bisogni delle persone in difficoltà. Sin dalla vicenda dei pedaggi autostradali, e poi in esito alle sentenze che hanno imposto l’obbligo di gara per l’affidamento di alcuni servizi di trasporto sanitario, mi sono battuto affinché da parte della Regione venissero messe in campo tutte le iniziative necessarie a tutelare le nostre Pubbliche Assistenze, che rappresentano un anello importante del nostro sistema socio-sanitario. Accolgo perciò con favore l’intesa raggiunta”. È quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale capogruppo di Forza Italia e presidente uscente della Commissione Sanità, commentando l’accordo sottoscritto da Regione, Alisa, Anpas Liguria, Croce Rossa Italiana – Liguria e Cipas.

L’accordo adegua alcuni aspetti riguardanti il sistema territoriale di trasporto e soccorso sanitario e dà attuazione ad una serie di misure straordinarie per l’emergenza Covid-19. In particolare, il testo stabilisce che le ASL provvedano ad erogare alle Pubbliche Assistenze una quota straordinaria di rimborso pari a 8 euro, in aggiunta a quanto già previsto, per ciascun servizio di trasporto sanitario non urgente (ordinario ed ospedaliero) effettuato nel primo semestre 2020. Ciò per compensare le mancate entrate rispetto al 2019, derivanti dalla sospensione delle prestazione sanitarie non urgenti e indifferibili e i relativi trasporti ad esse collegate. “Resta inteso – si legge nel documento – che a partire dalla data della firma del presente verbale d’intesa i rimborsi dei trasporti territoriali ordinari ed ospedalieri devono essere ricondotti alla quota di euro 8,00 aggiuntiva a quella prevista”.   

È stato poi deciso che a partire dal 1° marzo 2020 l’importo riconosciuto come rimborso fisso per ciascun intervento di emergenza ed urgenza sia pari a 47 euro. L’ulteriore quota di rimborso fisso per ogni ora di impiego dei mezzi di soccorso successiva alla prima resta quantificata in 31 euro, così come resta invariato il rimborso chilometrico.

La Regione si è infine impegnata a mettere in campo misure economiche compensative per i maggiori oneri di servizio sostenuti dalle Pubbliche Assistenze a partire dall’inizio dell’emergenza Covid e per la precoce obsolescenza delle dotazioni strumentali impiegate, fortemente deteriorate in esito ai frequenti processi di profonda sanificazione. Per quanto riguarda in particolare il totale rimborso per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale da parte delle Pubbliche Assistenze, la Regione tramite Alisa ha già avviato la raccolta dei dati relativi alle spese sostenute e documentate.