SULL’APERTURA DEI CINESI A BEVERA IN ZONA DIMAR: L’assessore all’urbanistica Tiziana Panetta ha relazionato in giunta giovedì sul caso dell’apertura a Bevera in zona Dimar di una superficie di vendita all’ingrosso che in realtà, con un artifizio apparentemente legale ma che l’assessore considera un abuso del diritto, vende al minuto. La prima cosa, ha precisato la Panetta, non si deve distorce la realtà per creare confusione. Occorre chiarezza, perché è bene che TUTTI sappiano che la pratica portata in consiglio comunale per il preventivo e dovuto riconoscimento dell’interesse pubblico sulla pratica di cambio di destinazione d’uso depositata dai proprietari delle medie strutture di vendita (da industriale/artigianale a commerciale) nulla ha a che vedere con la recente apertura dell’esercizio in questione. Infatti, i capannoni Esistenti erano stati costruiti in forza di titoli abilitativi CON DESTINAZIONE ARTIGIANALE/INDUSTRIALE ed erano stati versati i relativi contributi di costruzione ed effettuate le opere pubbliche a scomputo. Il COMMERCIO ALL’INGROSSO è compatibile con la destinazione urbanistica ed è in tale contesto che l’esercizio ha aperto e non perché il consiglio ha riconosciuto l’interesse pubblico al cambio di destinazione. I soggetti interessati invece di presentare regolarmente la pratica per il cambio di destinazione d’uso e pagare gli oneri dovuti ha scelto la strada dell’abuso del diritto che l’amministrazione porterà nelle aule di giustizia e in Procura della Repubblica. L’assessore Panetta ha assicurato quindi che presto l’amministrazione comunale procederà contro chi vuole con furbizie, abusando del diritto, aggirare le legittime procedure. Poi saranno i giudici a decidere, l’Amministrazione comunale non è contraria alle nuove aperture che creano posti di lavoro e riqualificano la zona, ma chi apre deve pagare gli oneri di urbanizzazioni in funzione dell’attività che svolge e non creare danni erariali e impedire che quei soldi siano destinati a realizzare nuove opere pubbliche.