Ieri l’Onorevole Giorgio Mulé di Forza Italia, commentando la decisione del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti di non includere alcun esponente del suo partito nella Giunta regionale, ha rilasciato una lunga dichiarazione polemica nella quale ha altresì riportato testualmente la seguente frase: “Toti soffre anche di un altro complesso, quello del Principato di Seborga, che gli fa pensare che la Liguria sia il centro del mondo e che il risultato ottenuto nella Regione valga per tutta l’Italia, quando, invece, lui ha già provato sulla sua pelle il valore elettorale del suo movimento”.
L’On. Mulé ha perso una buona occasione per tacere: queste sue sprezzanti parole chiamano in causa il Principato di Seborga totalmente a sproposito. Stupisce che Mulé, che vanta studi in comunicazione ed un passato da giornalista, possa parlare con tale leggerezza, ignorando – o facendo finta di ignorare – che il nostro Principato è l’erede di una tradizione storica millenaria e calpestando la memoria di coloro che si sono battuti per la nostra comunità, primo fra tutti il Principe Giorgio I. Se non altro, il Principato di Seborga può ormai godere di una simpatia ben maggiore del seguito di cui gode attualmente Forza Italia, il cui stato di declino è evidentemente imputabile alla mancanza di una degna e seria dirigenza.
Il Principato di Seborga esprime il proprio fermo disappunto per le parole dell’On. Mulé, da cui si aspetta le scuse, e coglie l’occasione per rimarcare che alla classe politica italiana è richiesta molta più compostezza istituzionale, specie nell’attuale drammatico contesto di pandemia in cui i cittadini sono chiamati a fare sacrifici e a far fronte a difficoltà ben più serie.