”Questa vicenda, se dovessimo parafrasare il titolo di un film, ‘Miseria e nobiltà’, ha tanto di misero e davvero molto poco di nobile…”. A Giorgio Mulè, portavoce unico dei gruppi parlamentari azzurri, non è andata proprio giù l’esclusione di Forza Italia dalla Giunta della Liguria. ”Toti -dice all’Adnkronos il deputato forzista, membro del coordinamento nazionale del partito, “ha il complesso del brutto anatroccolo, che gli fa dire di aver agito così perchè viene escluso dai tavoli nazionali del centrodestra dove si decidono le liste dei candidati e i nomi. Parla proprio lui, che non ha mai fatto nulla per garantire la tenuta della coalizione, tant’è che gioca a dividere e non a unire. Toti soffre anche di un altro complesso, quello del principato di Seborga, che gli fa pensare che la Liguria sia il centro del mondo e che il risultato ottenuto nella Regione valga per tutta l’Italia, quando, invece, lui ha già provato sulla sua pelle il valore elettorale del suo movimento: si è già misurato in Emilia, per esempio, dove ha raccolto uno zero virgola qualcosa e nelle altre Regioni, dove non è nemmeno riuscito a presentare le sue liste. Ma di che parliamo? Toti -avverte- continua a scagliarmi contro i suoi pochi parlamentari, raccolti tra l’altro nelle fila di Forza Italia, ma io voglio dire solo una cosa: caro Giovanni, sii umile, chiedi scusa a Berlusconi e rimedia al tuo errore, recuperando non Forza Italia, ma lo spirito del centrodestra con atti concreti e visibili”.