Ieri pomeriggio è giunta alla Sala Operativa della Questura una segnalazione che alcuni ragazzini stessero praticando acrobazie pericolose sui tetti della piscina comunale di Imperia. Giunti sul posto, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico identificavano 3 minorenni residenti in provincia di Imperia che, effettivamente, erano intenti a emulare il parkour.
È bene però sottolineare che il parkour è una disciplina sportiva riconosciuta ufficialmente dal CONI nel 2017, che viene praticata in palestra n ambienti sicuri e insegnata da professionisti. Lo scorso anno, a Imperia, un ragazzo ha perso la vita cadendo dal tetto dell’ex Salso e, pochi mesi dopo, un altro si è ferito gravemente praticando le medesime acrobazie.
Il monito della Polizia di Stato è quello di non imitare o emulare comportamenti o attività altamente pericolose e di affidarsi a seri professionisti laddove si fosse intenzionati a praticare tale disciplina, fatta di regole e insegnata gradualmente con un metodo codificato e una precisa tecnica.
Lanciarsi da un tetto o fare acrobazie su un corrimano non è parkour, ma semplicemente un comportamento altamente pericoloso.
I genitori dei tre ragazzi in questione sono stati contattati dalla Polizia di Stato e avvertiti dei comportamenti dei propri figli.