E così se n’è andato.
In punta di piedi, fischiettando sommessamente una delle sue indimenticabili melodie.
Forse il tema d’amore di “Nuovo cinema Paradiso” oppure quello rivoluzionario di “Giù la testa”, o magari quel canto divino dell’oboe di “Mission”. Sì, forse è proprio questa la colonna sonora che ha scelto per commentare la sua ultima sequenza su questa terra, perché capace di confondersi con il celestiale cigolio dei cancelli del paradiso.
Non lo dimenticheremo mai. Il suo nome e le sue opere sono e resteranno sempre qui con noi, nei nostri vinili, nelle cassette, nei cd, nelle chiavette usb e nei nostri cellulari. Tra le playlist di Mozart, Bach e Vivaldi.
Il Maestro Ennio Morricone ha scritto la colonna sonora del nostro tempo. E noi, qualche volta, nel nostro vivere quotidiano, mentre eravamo in coda al supermercato oppure fermi al semaforo, ci siamo sentiti come dentro un film, semplicemente fischiettando un pezzettino della sua Arte.
Grazie, Maestro. E che la terra ti sia lieve.

Ennio Morricone