I pazienti non deambulanti liguri che devono chiedere l’autorizzazione per ottenere il servizio di trasporto garantito dalle pubbliche assistenze per analisi e cure presso le strutture sanitarie non possono ancora usufruire della ricetta dematerializzata.

Anzi, proprio loro, che hanno problemi a muoversi, per ottenere questo via libera devono recarsi fisicamente – e lo hanno dovuto fare anche durante il lockdown – prima dal medico di famiglia e successivamente presso il proprio distretto sanitario per ottenere la richiesta e il timbro, che gli consentano di usufruire del servizio di trasporto. Una situazione paradossale, che abbiamo portato all’attenzione dell’assessore Viale a fine febbraio, con una precedente nostra interrogazione. La vicepresidente della Giunta regionale ha riconosciuto la validità della nostra richiesta e ha promesso di lavorare affinché anche i pazienti non deambulanti possano usufruire di un sistema simile alla ricetta dematerializzata. Ma non ci ha fornito alcuna indicazione sui tempi di realizzazione. Non crediamo si tratti di un problema irrisolvibile, anche perché per ottenere i medicinali in farmacia i liguri possono già utilizzare questo sistema informatico. Ai pazienti non deambulanti basterebbe eliminare la necessità del timbro da parte del distretto. Viale non perda altro tempo.

Gruppo PD in Regione Liguria.