Gent.mo Direttore,

la disturbo per raccontarle l’ultima disavventura in termine di smaltimento dei rifiuti a Taggia. Come penso molti che hanno rifiuti non smaltibili nei vari cassonetti o cestelli, raccolgo questi oggetti e, a seconda delle possibilità e del tempo a disposizione, vado direttamente al deposito della Docks Lanterna per consegnarli. Se fossero davvero ingombranti chiederei il ritiro a domicilio, cosa che è già avvenuta in passato con un servizio tempestivo e puntuale. In passato la cosa si risolveva in pochi minuti, ma oggi per farlo ho dovuto fare quasi 50 minuti di attesa. Motivo? Innanzitutto un solo addetto che faceva entrare un mezzo alla volta con una persona alla volta e disdetta vuole che qualche macchina davanti a me ci fosse un suv piuttosto “rifornito” da merce da smaltire. In tempi di virus siano ormai abituati alle code, ma quella di oggi è sfociata in una discussione, forse più lunga della coda, perché l’addetto non ritirava (da quanto ho potutto ascoltare da lontano) alcune latte di pittura. A Taggia non si possono smaltire. Mentre sbuffavo e la coda si allungava, mi è venuto da fare una riflessione. Ma quando darò la vernice al cancello ed alla staccionata per i cavalli, le latte vuote dove le metto? Devo fare come molti che le depositano a fianco dei cassonetti sino a che qualcuno non le ritira? Come fanno gli artigiani ed i pittori con i loro avanzi?

Quando finalmente sono riuscito ad entrare nel deposito: già perché probabilmente è più facile entrare alla Nasa od al Pentagono piuttosto che in Isola Manente, ho avuto un’altra sorpresa. Non si può smaltire nemmeno il cartongesso. Io non ne avevo da smaltire, ma è stato un altro tarlo che mi ha accompagnato mentre tornavo a casa e riflettendo mi è venuto in mente che in città sono spariti i bidoni per la raccolta dell’olio usato, quello che ne basta una goccia per inquinare tutti gli oceani: forse pensano che la vecchina dopo aver cotto una bistecca parta con il flaconcino per portare l’olio esausto all’Isola Manente, magari aspettando 50 minuti senza nemmeno poter fare comunella, visto che siamo ancora in tempi di pandemia.

Mah! Dicevano i Tre Tre in una nota trasmissione televisiva: “a me me pare una………”

Grazie per lo spazio che vorrà dedicarmi.

Dino Conta