Il nemico è il virus non sono le persone, qualsiasi sia la loro provenienza. Lo avevo già detto, lo ripeto. Perché sono convinto che questi messaggi che ho letto oggi non rendano onore al tricolore che molti italiani hanno appeso al balcone in questi mesi. Non c’è una regione contro l’altra. Stiamo tutti combattendo la stessa battaglia. E se il Governo lo consentirà, a fronte di numeri sanitari positivi, apriremo i confini. Basta fare terrorismo, basta seminare odio, basta discriminarci tra noi! Prima sotto accusa sono state le mamme e i bambini che chiedevano di uscire mezz’ora, poi i runners, i giovani, le persone col cane, i vecchietti a fare la spesa, ora è il turno dei “temibili turisti”. Poi a chi toccherà subire questa cattiveria? Perché ci sarà sempre qualcuno a cui dare la caccia. Ma questo Paese ha bisogno di ripartire e la caccia all’untore non è la soluzione e come istituzione ci ribelleremo sempre a tutto questo. Non cavalcheremo mai la paura della gente, a costo di risultare impopolari. Lo abbiamo fatto lottando per far riaprire ristoranti, negozi, estetisti e parrucchieri e lo faremo anche con il turismo, se ci saranno le condizioni. Ci sono intere famiglie che lavorano in questo settore, gli unici indicatori che contano sono positivi e ci dicono che le cose migliorano di giorno in giorno, studi prestigiosi dimostrano che il virus con il caldo si sta indebolendo. E allora cosa vi porta a questa cattiveria? Tornate umani! O lo siamo solo a parole e davanti ai fatti ognuno guarda il suo orticello? Solo uniti possiamo farcela! Una cosa è certa e voglio dirla a tutti gli italiani che amano la nostra regione: non siamo così. E quando si potrà sarete tutti i benvenuti in Liguria!

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria