La Regione Liguria potenzia da questa settimana l’assistenza a domicilio per i pazienti Covid-19.
In Liguria i medici di famiglia potranno distribuire e somministrare ai malati di Coronavirus, se necessario, farmaci usati normalmente solo in ospedale.

COME FUNZIONA L’ASSISTENZA DOMICILIARE?
Da questa settimana, grazie a uno sforzo straordinario della nostra sanità, potenzieremo l’assistenza domiciliare per i tanti pazienti che stanno facendo la malattia a casa, a Genova e in tutta la Liguria.

✅ 10 squadre Gsat saranno attive nell’area metropolitana genovese (una per distretto, due per i distretti più popolosi, due dedicate alle vallate Scrivia e Trebbia) e visiteranno i pazienti a domicilio a seguito di segnalazione del 112 o del 118.
✅A queste si aggiungeranno altre 10 squadre per effettuare i tamponi
✅Nuovi infermieri, assistenti sanitari, oss, centralinisti per smistare le richieste in arrivo e un medico in più ogni 5 negli uffici igiene, per contattare via via le persone che vengono isolate in casa
✅Accordo con i medici di famiglia per l’accompagnamento a domicilio dei pazienti: se necessario potranno distribuire e somministrare farmaci che vengono usati normalmente solo in ospedale

👉Ecco le nuove procedure per i pazienti:
telefonata al 112, il triage telefonico per individuare i sintomi e la conseguente visita di una squadra Gsat che stabilirà il ricovero o l’assistenza a domicilio, la segnalazione del paziente visitato al medico di famiglia che si farà carico del paziente e avrà a disposizione un numero che è stato istituito dalla Clinica universitaria del San Martino per concordare le migliori terapie.

Dopo aver creato il maggior numero di posti letto possibile in tutta la Liguria e raggiunto il più ampio numero di terapie intensive in Italia rispetto agli abitanti della nostra regione, stiamo intensificando l’assistenza territoriale perché in questa fase è importante anche lavorare su questo. Per contrastare un’emergenza straordinaria servono risposte straordinarie che purtroppo non si creano da un giorno all’altro, come molti strumentalmente fanno credere. Siamo nel pieno di una pandemia, non nel picco di una semplice influenza stagionale: il nostro sistema sanitario è messo a dura prova, sta reagendo molto bene e continuerà a fare il massimo per garantire a tutti i liguri le cure di cui hanno bisogno. Grazie a loro nessuno verrà lasciato solo.