Mi pare che sia stata sottovalutata la situazione tragica della Liguria che negli ultimi cinque giorni è stata inferiore solo alla Lombardia come tasso di mortalità, ha una diminuzione del contagio tra le più basse, ha focolai in tutte le case di riposo in cui gli ospiti stanno morendo a decine. So bene che è una situazione delicata, non posseggo ovviamente tutte le informazioni a disposizione delle istituzioni.
Ma una cosa mi stupisce e voglio dirla.
Nessuno del governo regionale che si faccia domande, che cerchi di cambiare qualcosa nelle procedure e nelle cure.
Ciò vale per la prevenzione, in primo luogo. Il numero delle mascherine è ancora insufficiente per chi è impegnato sul campo nei servizi indispensabili. La questione importantissima dei tamponi il governo Toti la affronta in maniera approssimata e affidandola colpevolmente in parte ai privati. Se dovessi giudicare da quelli che sono stati fatti a Imperia i numeri sono molto più bassi di quelli che dicono. Moltiplicare il numero dei tamponi invece è fondamentale per tentare almeno di tenere sotto controllo la diffusione del virus. Attualmente non li fanno sistematicamente nemmeno ai sanitari e nelle case di riposo.
L’ altro aspetto importante è la medicina territoriale. Nelle regioni dove ci sono meno morti rispetto ai contagiati, i malati non sono completamente abbandonati a casa. È in atto qualche tipo di controllo e di cura che permette di portarli al pronto soccorso in condizioni non troppo gravi. Di ciò in regione Liguria non si parla, si fa fronte tra il muscolare e il mediatico solo al qui e ora. Temo che ciò continuerà a produrre cattivi risultati per noi liguri.
Carla Nattero
Coordinatrice Regionale SI Liguria