La giovane poetessa Giulia Quaranta Provenzano (Classe 1989), dopo la diffusione gratuita delle sue poesie contenute in “L’Amore è…”, ha deciso mi mettere a disposizione sempre senza fini di lucro anche la sua ultima silloge poetica intitolata “Come bolle di sapone”. 

<<Questa raccolta di poesie editata con l’Associazione Articoli Liberi è venuta alla luce principalmente in seguito ad un corso attoriale da me intrapreso a marzo dello scorso anno. Durante tal settimana di impegno in un campo che mai avevo precedentemente approcciato, capii grazie al prezioso maestro Giuseppe Morrone che avrei dovuto imparare in primis ad essere sincera con me stessa. L’attore, l’attrice non finge bensì è una persona così sensibile ed empatica che, in coscienza di sé, riesce ad approfondire pure situazioni e interiorità terze e renderle dunque all’autentico… Se però si è frenati nei sentimenti e nelle emozioni, non liberi di testa perché rinneganti il sentire del proprio cuore come si potrà mai abbracciare sinceramente l’altro ed esserne partecipe, cartina tornasole?>> afferma Giulia. L’imperiese poi continua <<Ciò benché da mesi l’abbia capito, devo ancora metabolizzarlo invero o piuttosto trasporlo in azione… Sono cioè ancora in parte incapace a vivere il sentire senza regole, senza schemi preconfezionati da aridi ed avidi addomesticamenti sociali per la sopravvivenza materiale ma non interiore – ed è soprattutto per codesta ragione che scrivere e fotografare rimangono per me imprescindibile valvola di sfogo, di significativo e sematicamente denso di quella bambina sempre sorridente e giocosa che sono stata>>. 

<<Frank Iodice, il fondatore della nizzarda Associazione Articoli Liberi e l’attore Giuseppe Morrone sono due persone chiave nel mio iter artistico ed umano, e a loro va la mia profonda riconoscenza per avermi stimolato a riflettere su quanto l’etichetta “Superficiale” talvolta sia solo la camicia di forza con la quale incitare in modo subdolo a rinnegare l’istinto e quella spinta interna allo stupore, al meravigliarsi tipico del vero imo. I bambini sono curiosi, sono imprevedibili eppure nessuno per questo li dice folli – loro non seguono logiche aprioristiche, agiscono come sentono e desiderano senza motivazione altra dal piacere ma nessuno li considera impropri… Ecco, io adesso vorrei soltanto spogliarmi di tutti quei freudiani doveri indotti e accumulati negli anni che tanto pesano ed inibiscono la più importante serenità!>> confida in ultimo la Quaranta Provenzano.