Pensavo che il modo in cui l’Italia sta tenacemente lottando contro l’epidemia da Covid-19 sarebbe quantomeno servito agli altri Paesi europei ad adottare per tempo tutte le necessarie contromisure, avendo avuto se non altro l’enorme beneficio di non essere colti di sorpresa.

Invece vedo che ci sono linee di pensiero e strategie completamente differenti in Europa, pur essendoci curve di contagio esponenzialmente in crescita anche altrove. Paesi che vanno avanti come se niente fosse, altri che chiuderanno le scuole solo lunedì ma nel fine settimana le useranno come plessi per le votazioni, altri ancora che preannunciano che non chiuderanno nulla e che si affideranno al rischio dell’immunità di gregge.

Probabilmente qualcuno avrà minori ripercussioni sull’economia, ma a quale prezzo?

La nostra strategia di contenimento, radicale ma necessaria, col passare dei giorni mi sembra di gran lunga la più equilibrata.
Bisogna continuare su questa strada sapendo che i prossimi giorni saranno i più difficili. I risultati delle azioni drastiche messe in campo le vedremo probabilmente non prima di due settimane.

Da questa mattina abbiamo radicalizzato i controlli sul territorio. Devo dire che la risposta generale di Sanremo alle direttive impartite è finora molto buona ed emerge un grande senso di responsabilità. Ma ci sono alcune fasce di popolazione che ancora non hanno recepito bene il messaggio su cui ci stiamo concentrando.

Dobbiamo continuare così in questa lotta collettiva: sacrificio e disciplina per rallentare il contagio.

Forza Sanremo, forza Italia
Ci risolleveremo.