Decine di post sulle pagine facebook delle piccole attività commerciali della Riviera Ligure annunciano l’apertura nel servizio di consegna a domicilio.
A poche ore dal cosiddetto decreto “Italia zona protetta”, attraverso Facebook e messaggini su WhatsApp, decine di titolari di bar, ristoranti e piccoli negozi di generi alimentari stanno invitando i clienti a ordinare i prodotti direttamente da casa.
In un mondo dove improvvisamente è necessario evitare i contatti e i luoghi affollati sono proprio piccoli commercianti che, ancora una volta, rimangono vicini ai loro clienti, invitandoli a restare a casa ma offrendo loro un servizio personalizzato per la tutela della loro salute
Per supportare tutti gli imprenditori del Ponente Ligure che hanno deciso di offrire questo servizio è nato, in una notte, il sito mangiaacasa.com.
L’idea è di, Federico Bertaina, un trentenne di Bordighera che danni si occupa di turismo e progetti on-line.
“A differenza dei grandi ipermercati della grande distribuzione, i nostri piccoli commercianti non hanno grandi piattaforme e-commerce dove raccogliere gli ordini per offrire una distribuzione a domicilio capillare. Né tantomeno il budget per sostenere campagne di comunicazione.”
mangiaacasa.com è un progetto temporaneo senza scopo di lucro con un’idea molto semplice: mettere insieme tutte le attività commerciali che offrono il servizio di consegna a domicilio nel Ponente Ligure per dare una panoramica chiara ai cittadini, di quali negozi e ristoranti possono consegnare i prodotti direttamente sulla porta di casa.”
All’interno del sito i cittadini possono trovare tutte le attività che offrono il servizio a domicilio secondo la tipologia di negozio, di prodotto e città. In ogni pagina sono indicate le modalità per effettuare un ordine, le modalità di consegna e il metodo di pagamento.
I commercianti che già sono strutturati per offrire questo servizio possono inserire la loro attività compilando un breve form.
“Lo scopo, naturalmente, è rendere più facile a tutti acquistare prodotti al sicuro nella propria casa e riducendo il rischio di esposizione al coronavirus.”