Come preannunciato, questa mattina alle ore 10 in Comune di Ventimiglia, il sindaco Gaetano Scullino, dopo una domenica di lavoro con alcuni suoi assessori e il suo Staff, ha convocato ufficialmente la giunta, la maggioranza e alle ore 11 la minoranza, per vagliare cosa mettere in campo per tutelare la cittadinanza, evitare che il virus possa diffondersi e per aiutare il settore produttivo. Il Tavolo tecnico si è tenuto regolarmente alla presenza anche di tutti i dirigenti e coordinatori degli uffici. E’ stata data lettura di un documento di sintesi dei vari provvedimenti da assumersi e delle limitazioni necessarie per contenere il contagio. Ogni intervento, è stato precisato, deve essere visto come un cambiamento del modo di vedere e di pensare, che non deve essere rivolto a noi stessi ma con senso civico agli altri.
I provvedimenti riguarderanno anche i dipendenti comunali che sono a contatto con il pubblico che il sindaco dichiara devono essere tutelati. Entro domani mattina uscirà il provvedimento ufficiale che sarà trasformato in un sintetico opuscolo da distribuirsi in tutta la città per sensibilizzare e informare cittadini, lavoratori e imprese. Verranno precisati alcuni punti del decreto Conte, uscito domenica, che interessano molti ventimigliesi, come ad esempio che possono proseguire l’attività con l’obbligo, a carico dei gestori, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro evitando sempre gli affollamenti anche all’esterno del locale. La violazione della prescrizione comporta la sospensione dell’attività. Per evitare che il gestore sia sanzionato per atteggiamenti da lui non dipendenti ma derivanti dagli avventori, il gestore dovrà in questo caso sospendere subito la somministrazione e avvisare le forze dell’ordine. Inoltre saranno formulate molti accorgimenti in aiuto di anziani, fasce deboli e le famiglie. Uffici comunali e protezione civile saranno a disposizione dei cittadini. Saranno anche varati provvedimenti a favore delle attività commerciali. Il mercato del venerdì che spesso fa nascere molte polemiche, prescindendo dalla volontà dell’amministrazione, non può essere chiuso. Il DPCM Conte prevede infatti che siano adottate “misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.