Lettera ai cittadini

Cari concittadini,
Ieri ho partecipato alla riunione con il Prefetto e quasi tutti i miei colleghi della provincia.
La conferma avuta, come sappiamo ormai da giorni, è che il coronavirus è un’influenza più virulenta di quelle conosciute fino ad oggi e che ogni anno, solo in Italia, causano comunque più di 6.000 morti, in particolare tra le fasce più deboli.
L’unica vera preoccupazione, vista la forte velocità di propagazione, è quella di evitare che ci sia un elevato numero di persone che abbiano contemporaneamente bisogno di assistenza, che porterebbero al collasso il nostro sistema sanitario per carenza di posti negli ospedali (in particolare nei reparti di terapia intensiva).
Per questo motivo, sono stati emessi provvedimenti che mai avremmo pensato prima, che possono mettere in difficoltà la nostra normale vita quotidiana e che sicuramente produrranno danni economici che saranno difficili da recuperare nel breve periodo.
Ci viene richiesto uno sforzo enorme, ma necessario, per impedire la propagazione del COVID-19, che causerebbe però problemi ancora più gravi.
Il mio invito è quindi quello di rispettare i divieti e le prescrizioni indicati dal Decreto del 4 marzo. Lo vorrei rivolgere in particolare ai commercianti (i quali saranno più di tutti in difficoltà) ed ai più giovani, perchè un’ eventuale massiva diffusione del virus metterebbe a rischio la vita delle persone più deboli, che poi sono i nostri genitori, i nostri nonni ed amici malati o con deficit immunitari.
Inoltre queste misure servono per cercare di proteggere da un eventuale contagio anche dottori ed infermieri, per consentire loro di continuare a svolgere il proprio lavoro.
Per questo vi invito a rispettare le prescrizioni indicate, prendendole in seria considerazione.
Dovremmo tutti insieme riflettere su questo, senza panico o paure, ma con la consapevolezza che un buon comportamento può tenere sotto controllo la propagazione e tutelare la salute di tutti.
Spero possiate ragionare con attenzione su questo e concordare con me.
Un ultimo ma importantissimo appello è, in caso di febbre o sentore di qualsiasi tipo di sintomo riconducibile al coronavirus, di non recarsi al Pronto Soccorso ma contattare il 112 o il proprio medico di fiducia.
Io e l’Amministrazione Comunale saremo sempre disponibili per ogni necessità.
Il Sindaco
Fulvio Gazzola