La psicosi da Coronavirus incide sulla domanda e preoccupa fortemente le imprese liguri che hanno già registrato disdette e blocchi alle frontiere di piante in vaso e fiori destinati al mercato europeo o messi in quarantena con misure restrittive di alcune dogane.

È l’allarme lanciato da Coldiretti Liguria nel periodo dell’anno in cui inizia, di consueto, la stagione dell’export floricolo ligure, in special modo per le aromatiche e piante in vaso, delle quali il 50% della produzione parte alla volta del centro-nord Europa (Germania, Austria, Francia e Olanda), viaggiando quasi esclusivamente su gomma, con autocarri refrigerati.

I fiori Made in Liguria, precisa la Coldiretti, però possono fare la differenza: la forza dei nostri imprenditori è quella di produrre fiori unici al mondo, profumati, colorati, che puliscono l’aria, fanno bene alla salute psicofisica e aiutando a migliorare l’umore. È importante che il consumatore sappia che avere fiori freschi e piante in casa, non solo aggiunge una nota piacevole di colore, ma ha anche benefici sulla salute, il buonumore e rende più tranquilli in situazioni di stress come quella che stiamo vivendo. Ad esempio fiori come i ranuncoli, i papaveri e le margherite, hanno poteri calmanti; il profumo della mimosa rigenera la mente e la rosa solleva l’umore; la lavanda inoltre riduce l’ansia e allevia lo stress, mentre le piante aromatiche, come il basilico, e il rosmarino oltre ad avere un ruolo fondamentale in cucina, agiscono sulla concentrazione e hanno un effetto tonico.

“Le piante e i fiori liguri – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – sono sicuri e, come tutti i nostri prodotti, si possono continuare ad acquistare con totale tranquillità. Questo genere di produzioni sono sempre state molto apprezzate all’estero, per la qualità e varietà d’offerta che la Liguria propone e, per questo è importante intervenire tempestivamente per evitare situazioni che rischiano di mandare in crisi uno dei settori vitali dell’economia regionale. Purtroppo la psicosi da Coronavirus, oltre alle fake news che danneggiano il Made in Italy nell’immaginario estero, sta generando dei blocchi senza ragione che aggravano il deficit logistico che va comunque superato investendo e sbloccando le infrastrutture che abbiamo. Non dimentichiamo infine che i fiori liguri, e italiani in generale, sono di qualità superiore dato che i produttori sono da sempre impegnati a selezionare varietà di altissimo livello che pongono i nostri imprenditori sicuramente tra i migliori al mondo. Il lavoro delle imprese locali va sostenuto, in situazioni come queste, attraverso misure straordinarie che prevedano sgravi fiscali, agevolazioni e interventi economici diretti alle imprese, mentre il loro commercio non deve essere in alcun modo ostacolato.”