Alla fine della scorsa settimana la 72enne che si trovava in albergo ad Alassio, si è sentita male. Un’ambulanza l’ha portata al pronto soccorso di Albenga. Lì avrebbe avuto un ‘triage generico’ e avrebbe atteso in sala d’aspetto con altri pazienti. “La visita al pronto soccorso di Albenga è avvenuta di notte, in un momento di bassissimo afflusso: il personale sanitario che è entrato in contatto è stato già individuato e si sta provvedendo ai controlli. Tutti quelli che hanno soggiornato negli ultimi 14 giorni nei 2 hotel di Alassio che hanno ospitato la signora affetta da coronavirus: sono stati individuati e segnalati per la quarantena obbligatoria nelle loro abitazioni”, ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti. Ha anche annunciato un’ordinanza sindacale per isolare gli ospiti degli alberghi coinvolti, i proprietari e i dipendenti, in tutto 146 persone.
Sono prese in carico dalla Protezione civile regionale all’interno dell’hotel, dove ricevono la fornitura di pasti. Anche i medici che sono entrati in contatto con la paziente ricoverata al San Martino sono stati rintracciati e ora sono sotto sorveglianza.
L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone che sta affiancando i titolari dell’albergo di Alassio presso cui ha soggiornata la paziente del San Martino ha ribadito che “violare l’ordinanza è un reato, ma non esiste un piantonamento 24 ore su 24”.