Michele Zarrillo, 62enne cantante romano che debuttò a Sanremo nel 1981, è alla sua tredicesima partecipazione al Festival. La canzone “Nell’estasi o nel fango” è una riflessione personale “sul malessere dell’uomo che ha voglia di ritrovare se stesso, che cerca pace nei confronti di una vita che ci vuole sempre a mille” spiega Zarrillo. Dopo Sanremo ci saranno altri tre nuovi brani che usciranno uno dietro l’altro ed in estate un album completo. “A Sanremo almeno una volta ha vinto, tra i Giovani. Ho un caratteraccio, qualcuno può anche interpretarlo come atti di arroganza. Sono un po’ un solitario, non regalo panettoni a nessuno per Natale. Certe mie canzoni hanno riscosso un notevole successo, ma hanno ricevuto pochi voti al Festival. Se dal 1981 al 2020 sono ancora a Sanremo, qualcuno si faccia una domanda e si dia una risposta. Se uno fa finta di non capire queste cose, forse da parte di qualcuno c’è un pizzico di malafede” commenta l’artista romano.

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