Giusto il tempo di annunciare l’addio agli impegni reali e Meghan Markle ha già firmato il contratto da doppiatrice con Disney (il cui compenso sarà devoluto a un’organizzazione che si occupa della protezione degli elefanti). Una scelta furba secondo i pubblicitari internazionali quella di scappare da Corte e liberarsi dal guinzaglio del protocollo: “Oltre ad avere guadagnato una maggiore libertà – commenta Stella Romagnoli, direttore generale dell’International Advertising Association (IAA) – riteniamo che la mossa, intuitivamente governata da Meghan, di lasciare la Casa reale sia di grande astuzia. Oltre a conquistare la libertà i due ragazzi otterranno ben più della dichiarata ‘autonomia economica’, anzi – continua Stella Romagnoli di IAA Italy – guadagneranno tantissimo in termini di contratti pubblicitari. So di colleghi, soprattutto americani, che avrebbero pronto un assegno con moltissimi zeri, in particolare per Meghan che è giovane, bella ma soprattutto intelligente e che con un Oceano di mezzo tra loro e la Corona potrà anche riprendere la sua carriera di attrice. E credo che a Hollywood siano già pronti ad un’asta al rialzo“. 

“Si immagini inoltre se poi, come è inevitabile, cosa accadrebbe sul web se Meghan potesse mettersi a gestire se stessa, libera da vincoli, come influencer su Instagram…” conclude Stella Romagnoli di IAA Italy


“Il vero colpo grosso, poi, lo farà l’azienda o l’evento che riuscirà per prima a ingaggiare la duchessa del Sussex come testimonial – commenta Luciano Nardi, uno tra i più noti pubblicitari italiani che per i suoi spot ha ingaggiato come testimonial superstar internazionali – si pensi solo a Sanremo, se Amadeus riuscisse a far partecipare Meghan trasformerebbe la kermesse canora in un evento mediatico di livello mondiale. La raccolta pubblicitaria della Rai, poi, schizzerebbe alle stelle, dando vita ad una vera e propria gara per accaparrarsi lo spazio pubblicitario pre e post suo intervento. Senza contare che il valore del singolo spot aumenterebbe vertiginosamente. E in questo modo la sua presenza non solo si ripagherebbe da sola ma farebbe guadagnare la Rai”.

Alessandro Bono