Tre anni fa in tribunale ad Imperia un 56enne era stato condannato a 2 anni di carcere per maltrattamenti ai danni della moglie e di una delle tre figlie. Ma la Corte d’Appello lo ha assolto con formula piena “perché i fatti non sussistono”. Ora l’ex moglie rischia di essere indagata dato che i giudici hanno inviati gli atti alla Procura perché valuti di procedere nei confronti della donna (che aveva accusato l’uomo anche aver ucciso un gatto con una fucilata) per calunnia, come scrive Paolo Isaia su “Il Secolo XIX”.