Interviene sul caso di Davide Stasi, finito nella bufera per essersi impossessato del logo del Comune di Genova per l’evento “Aperitivo con lo stalker”, anche Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”:
«Ho letto su un notiziario che, secondo quanto ha scritto, Stasi è stato denunciato e incriminato per stalking. Si comprende inoltre dal suo blog che, ripubblicando diverse drammatiche tragedie, lui critica pesantemente gli errori giudiziari. Nella vita di tutti però potrebbe capitare di subire delle ingiustizie – spiega la Matikj – e se da una parte la frustrazione e la rabbia per essere ingiustamente giudicati, peggio ancora se condannati, da quelle Autorità giudiziarie che possono anche sbagliarsi difendendo la parte sbagliata, a volte senza saperlo, dall’altra parte non si può girarci intorno: se è stato vittima di un processo ingiusto, faccia la denuncia ufficiale nei confronti dei responsabili.
La rabbia è tanta quando ci si trova incastrati in una situazione sbagliata: la situazione, non la Legge però. Le normative contro lo stalking, che tutelano tutti, Uomini e Donne, sono necessarie in questo Paese, ovunque. Non dimentichiamolo.
Io stessa sono stata vittima di alcune calunnie e di alcuni atteggiamenti persecutori da parte di certe persone che mi hanno reso la vita impossibile – continua Aleksandra – ed ho avuto la costanza e la fortuna di ricostruire col tempo i fatti per quelli che realmente sono stati. Ci sono voluto tanti anni però. E spesso, ci vuole tanta pazienza. E coraggio. Allora Davide, abbia il mio stesso coraggio di affrontare la Sua storia: denunci. Faccia i passi giusti però. Personalmente ho trovato alcune Sue frasi davvero raccapriccianti, sono assolutamente d’accordo con la Deputata ligure del Partito Democratico Raffaella Paita, è il minimo che si possa dire. Frasi vergognose, contro le Donne vittime di stalking. Ci saranno anche gli Uomini vittime di calunnie ma ci siamo anche noi Donne ad aver subito ingiustamente i torti. Non siamo nel far west, siamo in Italia, dove però anche i Giudici possono sbagliare. Ma per fortuna, si può sempre fare un Appello, si può sempre chiedere la revisione del processo, si può sempre denunciare anche quel Pubblico Ministero che si è sbagliato per chi sa quale motivo. Ma si può, se si vuole arrivare alla verità. Non di certo però il modo è quello di cadere tanto in basso da deridere una Donna sfregiata dall’acido… No, non lo si può accettare, assolutamente. Quindi, anziché piangersi addosso insultando le Donne, tra cui anche le vittime dello stalking e di malagiustizia, mi permetto di consigliare di denunciare i veri colpevoli, senza vigliaccamente prendersela con chi ha già subito abusi.»