Circa 110 persone hanno partecipato la sera del 26 agosto – San Secondo, Patrono della Città – alla cena benefica organizzata dal Lions Club Ventimiglia, finalizzata alla raccolta di fondi per il restauro dell’affresco del XIV secolo, raffigurante San Cristoforo, ospitato nella Chiesa di Ventimiglia Alta dedicata a San Michele.
Il grande successo della manifestazione è stato sicuramente favorito da condizioni meteorologiche particolarmente clementi e dall’incantevole location, la terrazza del Forte dell’Annunziata, gentilmente messa a disposizione dall’amministrazione comunale, in rappresentanza della quale è intervenuto il socio Lion e Sindaco, Gaetano Scullino; il distretto Lion 108Ia3 è stato rappresentato dal governatore Erminio Ribet.
Entrambi, nel rispondere al saluto di benvenuto del Presidente del Club, Roberto Capaccio, hanno plaudito all’iniziativa, che si ripete da ben diciotto anni, ed alla finalità della raccolta fondi.
Gaetano Scullino ha, infatti, ricordato: “è per me motivo d’orgoglio passare ogni giorno nella mia Città e constatare quante opere siano state restaurate dal club a cui appartengo, ma lo è anche il sapere che per il Lions Club Ventimiglia questa è solo una delle attività svolte, che si rivolgono anche e soprattutto all’aiuto ed al sostegno dei più deboli”.
Dello stesso tono anche il saluto del Governatore che ha voluto, in particolar modo, sottolineare il clima di amicizia e di collaborazione che unisce i Lions di tutto il mondo: “sono presenti stasera soci di tanti Club della zona, ma anche Lion francesi, di Nizza e di Mentone, tanti giovani Leo: tutti accomunati dallo stesso obiettivo di servire il prossimo; ci sono anche tantissimi ospiti – ha proseguito Ribet – e grazie anche a loro il Lions Club Ventimiglia potrà portare a termine il suo progetto di restauro”.
Nel corso della serata il dottor Sergio Pallanca ed il geometra Fedele Andrea Palmero, socio del club, hanno illustrato le peculiarità dell’affresco che sarà oggetto di restauro, la cui necessità ed urgenza deriva dal fatto che le vicende storiche lo hanno in parte lasciato esposto alle intemperie.