La Finanza ha sequestrato 84 chili di marijuana e hashish alla barriera autostradale dell’A10 a Ventimiglia, a bordo di un autoarticolato proveniente dalla Spagna e diretto in Veneto. La droga era nascosta tra rotoli di prato destinato alla realizzazione di giardini. Aperti i portelloni sono comparsi diversi enormi rotoli di prato e negli spazi c’era la droga. Buste e borsoni sono stati rinvenuti nei cassoni porta attrezzi e nella cabina del conducente. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Il continuo e quotidiano presidio del confine di Stato ad opera dei Finanzieri della Compagnia di Ventimiglia, sotto la guida del Gruppo di Imperia istituito di recente proprio per coordinare e intensificare il controllo economico del territorio e bloccare i traffici illeciti che lo attraversano, ha portato all’ispezione di un autoarticolato, individuato e fermato nel continuo flusso di automezzi che attraversa il confine con la Francia approfittando della rete autostradale.
Il conducente del TIR, proveniente dalla Spagna, ha esibito documentazione fiscale incompleta e inadeguata per un trasporto così importante, per cui i finanzieri hanno deciso di verificare la qualità e la quantità delle merci trasportate.
Aperti i portelloni posteriori dell’autotreno, sono apparsi diversi enormi rotoli di prato erboso che però non consentivano di vedere l’interno del semirimorchio. Poiché il semirimorchio era di tipo rigido e non aveva le sponde telonate, i militari si sono dovuti arrampicare sulle file di rotoli per accertare con sicurezza la natura del carico. Dopo la terza fila hanno trovato occultati, negli spazi vuoti tra i rotoli, diversi sacchi di plastica contenente sostanza stupefacente di tipo hashish e marijuana. Buste e borsoni sono stati rinvenuti anche all’interno dei cassoni porta attrezzi e nella cabina del conducente.
I dieci chili di hashish ripartiti in 18 panetti e i settantaquattro di marijuana suddivisi in 24 sacchi, tutti diretti in Veneto, sono stati sequestrati e l’autotrasportatore arrestato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.