In merito allo spostamento della fontana nei pressi dei Giardini “Tommaso Regio”, Scuola di Pace di Ventimiglia, associazione Arci, precisa quanto segue: è stato utilizzata la necessità di evitarne un “uso improprio” da parte del Sindaco di Ventimiglia, Scullino.
Si ritiene che “l’uso improprio” di un bene comune come l’acqua sia quello di non renderla accessibile a tutti.
Scuola di Pace ritiene che l’uso dell’acqua non vada limitato o circoscritto, bensì occorre aumentare la possibilità di accedere ad un’acqua pubblica e di qualità perché questo (come prevede l’Organizzazione delle Nazioni Unite), da un lato soddisfa i bisogni primari delle persone più povere e dall’altro è un modo per diminuire l’uso delle bottigliette di plastica salvaguardando così l’ambiente.

Viene richiamata la necessità di salvaguardare “il decoro pubblico” : si continua così, come nel passato, a colpevolizzare i poveri di attentare alla bellezza della città, perseguendo la strada da un lato di proibire l’esigibilità di diritti e dall’altro lato di renderli invisibili, quasi fossero colpevoli della loro situazione.
Questa è la strada già perseguita con le DASPO di ieri ed attualizzata con le DASPO di oggi.
Invece di scegliere la scorciatoia del “proibire”, noi riteniamo che la salvaguardia del decoro e della sicurezza siano possibili attraverso percorsi di integrazione, aumentando i servizi che una città deve garantire ai cittadini più poveri.
D’altra parte questa strada non è una utopia ma è già stata praticata ed è perseguita da associazioni che intervengono su alcune fasce deboli come la Spes e la Caritas Intemelia-

Il direttivo di “Scuola di Pace”