L’individuazione del Comune che svolgerà la funzione di ente attuatore per realizzare gli interventi di protezione civile con i 2 milioni di euro stanziati da Regione Liguria per i primi interventi urgenti e, entro ferragosto, la nomina da parte di Regione di un commissario. 
È quanto deciso oggi sull’emergenza idrica che coinvolge i Comuni dell’imperiese e del dianese durante la riunione che si è svolta presso la sede della Provincia di Imperia per discutere del tema dell’Ato Idrico di Imperia, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, degli assessori alla Protezione Civile e Ambiente Giacomo Giampedrone, al Demanio Marco Scajola, ai Trasporti Gianni Berrino, insieme al Prefetto Alberto Intini, al presidente della Provincia Domenico Abbo e ai sindaci di tutto il comprensorio interessato dall’emergenza, tra cui i primi cittadini di Imperia Scajola, di Diano Marina Chiappori, di Bordighera Ingenito, di Ospedaletti Cimiotti, di Taggia Conio, di Sanremo Biancheri, di Ventimiglia Scullino e di Andora Demichelis. 
Il presidente Toti ha sottolineato che “è stata una lunga e proficua giornata di lavoro e confronto con i sindaci. Con loro abbiamo convenuto di dover cogliere questo momento di emergenza per dare una visione d’insieme e costruire un’alternativa. Per questo andremo verso il commissariamento, in accordo con la Provincia e i Comuni del territorio. Rivieraacqua oggi non è in grado di mantenere gli impegni di investimento necessari per questo territorio e l’Ato idrico non ha saputo unificare la concessione in un unico soggetto. Il commissario – ha spiegato Toti – dovrà dapprima procedere con una ricognizione di quanto accaduto per poi porre in essere tutte le azioni utili ad arrivare all’attribuzione, tramite gara, della concessione ad un unico soggetto in grado di fare gli investimenti indispensabili per il territorio, garantendo risposte adeguate non solo per l’acqua potabile ma anche per il ciclo integrato delle acque quindi dei depuratori per cui va ricordato che questa Provincia è già in procedura di infrazione europea”. 
L’assessore alla Protezione civile Giampedrone ha ricordato la legge approvata durante l’ultima seduta del Consiglio regionale che ha dichiarato lo stato di emergenza stanziando una cifra iniziale di 2 milioni di euro per i primi interventi urgenti di Protezione Civile. “È evidente che 2 milioni non bastino ma un provvedimento di emergenza di protezione civile era l’unico che ci consentisse di intervenire in danno alla Provincia di Imperia: Regione infatti non può stanziare risorse che dovrebbero essere garantite da un equilibrio tra investimenti e tariffe da parte del governo d’ambito. È indispensabile l’individuazione di un ente che svolga il ruolo di soggetto attuatore per utilizzare quei 2 milioni di euro. Altri fondi – ha concluso – potranno essere investiti dai Comuni, individuando quanto prima un ente attuatore, come previsto dalla normativa di protezione civile per l’avvio dei lavori più urgenti”.