Domani, venerdì 26 luglio, il Presidente della Regione Giovanni Toti sarà in provincia di Imperia. Il programma della sua visita è ricco di contenuti.

Il Presidente affronterà un numero cospicuo di tematiche: crisi idrica; politica dei trasporti; politica sanitaria; politica dei rifiuti; politiche dell’entroterra e quant’altro. In poche ore di presenza è intenzionato a risolvere una miriade di questioni aperte. Ci auguriamo, per il bene del nostro territorio, che questo possa accadere.

Detto questo, segnaliamo che tale modo di operare è quantomeno singolare. Non riusciamo, infatti, ad evitare il confronto con la modalità d’azione che il predecessore di Toti riservava al nostro territorio. Ricordiamo che il Presidente Claudio Burlando visitava la provincia di Imperia assai frequentemente e coltivava rapporti continui con i Sindaci, con le varie realtà sociali e produttive e con i cittadini.

Quel lavoro quotidiano risolveva realmente i problemi e costruiva una profonda e reciproca consapevolezza delle numerose questioni da affrontare.

La Regione è competente su tutte materie, prima indicate, e il suo ruolo sarebbe quello di supportare le province e gli enti locali per cercare di risolverli.

Speriamo che ciò sia possibile anche con una visita lampo, anche se qualche perplessità ci permettiamo di avanzarla.

Vogliamo inoltre sottolineare che se il Presidente Toti, in relazione alla questione della politica idrica, dovesse chiedere il commissariamento della provincia di Imperia si tratterebbe di un atto fuori luogo e per nulla coordinato con quanto deciso nelle altre province della Regione Liguria.

Altrove sono stati costruiti i presupposti per risolvere tale questione in maniera condivisa. Evidentemente la Provincia di Imperia, agli occhi della Regione Liguria, non merita il rispetto e la cura riservata ad altri territori.

Il Partito Democratico provinciale sarà vigile e propositivo su ognuna delle questioni che verranno affrontate nell’incontro promosso dal Presidente Toti.

Cercheremo di impedire, con tutte le nostre energie, che l’estremo ponente ligure venga sacrificato sull’altare di una lunga e logorante campagna elettorale.

La Segreteria provinciale del Partito Democratico