Ha avuto luogo il 29 giugno 2019  in occasione dello spoletinoFestival dei Due Mondi  l’inaugurazione della Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “Spoleto Arte” 2019, a cura del prof. Vittorio Sgarbi. L’evento è stato organizzato dal celeberrimo critico d’arte insieme al manager dei Vip Salvo Nugnes. Ad esporre tre sue fotografie d’arte su pregiata tela la ventinovenne ligure Giulia Quaranta Provenzano, i cui scatti “Dove ha inizio la vita”, “Orchestra”, “Tra equilibrio ed ambizione, il fiore della pace” sono stati apprezzati moltissimo dalla scrittrice/giornalista/direttrice di ‘Chi’ e ‘Diva e Donna’ Silvana Giacobini e dalla telegiornalista Antonietta Di Vizia. La prestigiosa rassegna può inoltre vantare la partecipazionee l’interessato intervento della stilista Anna Fendi, della cantante e attrice Serena Autieri, del figlio di Salvador Dalì José Dalì, del direttore dell’Ansa Vincenzo Di Vincenzo, della madre dei due noti Muccino Antonella Cappuccio, del presidente del Festival dei Due Mondi Alberto De Augustinis, del famoso sociologo Francesco Alberoni, della psicologa Cristina Cattaneo, dell’inviato di Striscia la notizia Patrick Ray Pugliese, della manager di Testori Comunicazione Daniela Testori  e molti altri volti dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Giulia, quale il motivo che l’ha portata a Spoleto? “L’attuale è una società dominata dalla rete: vetrine virtuali dove far sfoggio d’un sé, anche di un’intimità presunta ripuliti d’ogni sbavatura così da presentarsi (in modo mendace) con il proprio abito migliore. Tale imbellettamento tuttavia è una vergogna; mostrare quel che troppo spesso non è per nulla veriterio non mi sembra dignitoso – se ben si riflette su ciò, infatti, equivale a rinnegare la propria datità Ecco dunque che prender parte di persona ad eventi di lustro continua a dimostrarsi la più sincera ed efficace pubblicità, specie se si ambisce ad alti livelli culturali! Certo i social, per esempio, sono comodi per raggiungere persone lontane e parecchie per le quali altrimenti non si esisterebbe ma  per me  rimangono un plus e niente più. E la Quaranta Provenzano continua: “Di recente ho letto proprio di uno studio secondo cui la mente in pochi anni ha sviluppato una capacità di reagire sempre più istantaneamente per difendersi (…) da banner lampeggianti, video che partono da soli con audio altissimo e che non si riesce a bloccare, pop up che spuntano a ripetizione e che spostano il testo o lo coprono (…). Questa aggressione è la medesima o comunque assai simile che trovo da parte di ragazzine e signore che per emergere postano di continuo seno, fondoschiena, labbra a salsicciotto come fosse la normalità e che però i maschi non scartano in una frazione infinitesima di secondo, prima ancora che il loro cervello possa comprenderne minimamente i contenuti non soltanto perché di, elevata, sostanza non ve n’è bensì non è affatto il cervello ad attivarsi in quel momento! …Alla domanda a riguardo di quale il motivo che mi ha spinto a presenziare a Spoleto dunque rispondo che è il desiderio occuparmi d’Arte, di Cultura – che dovrebbero vivere d’informazione, d’approfondimenti, di ricerca dettagliata ed avulsa da finzioni. Io voglio venir considerata e dimostrarmi un’artista, una critica letteraria e d’arti visive, una Studiosa indipendente e una possibile talent scout-organizzatrice non tanto che attiri l’attenzione piuttosto che ha delle cose da dire, con argomenti rilevanti e non superficiali, non ingaggiata per la mercificazione del corpo quale esca di quanto in ultimo rimane una consenziente schiavitù!.

Come consiglia di muoversi a chi è interessato a ricalcare le sue orme e la considera un modello da seguire? “Probabilmente parecchie invidiano alcune mie caratteristiche, o doni seppure coltivati con dedizione perché fioriscano al meglio ma sono convinta che nessuna abbia il coraggio, oggi, di ricalcare le mie orme. Chi, come me, non è corruttibile soffre di problemi di solitudine ovvero viene escluso a priori dalla marcia contemporaneità quale (trionfo d’un) sistema basato su logiche di mercato incentrate sul sesso… perché sì, il consumismo è il figlio maggiore della smania di sentirsi apprezzateda tutti e subito, quindi impossibile secondo questi termini per un’interiorità stratificata quanto piuttosto per un’esteriorità sbandierata. Le femmine di quest’epoca malata contribuiscono in codesta maniera, svestendosi ed ammiccando senza sosta al rampollo di turno, a far sì che il ‘successo’ divenga un obiettivo e non sia al contrario conseguenza di meritevoli attitudini e capacità. Si dimenticano non di meno che dall’origine dei tempi lo show business è guidato dai maschi dei quali perseverano a mettersi al servizio. Girare con vesti succinte quanto provocanti non fa sì che si riesca a subentrare al loro posto. Le donne devono incominciare a perciò a prendere in prima persona le decisioni per se stesse e non ad accondiscendere ancora all’intolleranza politica, sociale di genere.