I genitori di una bimba di 5 anni ricoverata per la rottura di un aneurisma cerebrale in terapia intensiva pediatrica al Royal London Hospital di Londra e per la quale era stata proposta la sospensione delle cure intensive hanno scritto al direttore generale del Pediatrico Gaslini, Paolo Petralia, per chiedere una ‘second opinion’ e la disponibilità a accogliere la bimba nell’ospedale genovese.
In Italia non si opera una sospensione delle cure, se non in caso di “morte cerebrale”, quadro clinico che, per il Gaslini, è diverso da quello della bimba.