Alena Sudakova, 22enne tedesca, che nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2018 precipitò dalla scogliera di Capo Nero da un’altezza di 70 metri, al termine di una serata con un 32enne algerino, Zied Yakoubi, racconta i suoi ricordi agli inquirenti. “Mi ha colpito forte in faccia, con un pugno. Penso gli interessasse avvicinarsi a me, non ero molto entusiasta. Quando precipitavo ho cercato di tenermi a tutti i fusti e rami. Presumo volessi scappare” dice Alena, rimasta in coma per 2 mesi. Yakoubi è in carcere con l’accusa di tentata violenza sessuale, lesioni personali gravissime e spaccio, come scrive Paolo Isaia su “Il Secolo XIX”.